Max Weber

Nazionalità: tedesca
Biografia
Max Weber (Erfurt, 21 aprile 1864 – Monaco di Baviera, 14 giugno 1920) è stato un sociologo, economista, storico e giurista tedesco, considerato uno dei fondatori della sociologia moderna. Studiò giurisprudenza, storia ed economia politica nelle università di Heidelberg e Berlino, dove conseguì il dottorato in diritto nel 1889. Insegnò economia politica nelle università di Friburgo e Heidelberg.

Nel 1897, dopo la morte del padre, Weber attraversò una grave crisi nervosa che gli impedì per alcuni anni di svolgere regolarmente attività accademica. All’inizio del Novecento riprese la ricerca e si dedicò allo studio della metodologia delle scienze storico-sociali, della religione, dell’economia e della politica. Fu tra i fondatori dell’Associazione tedesca di sociologia e partecipò al dibattito politico tedesco durante e dopo la Prima guerra mondiale. Contribuì inoltre alla redazione della Costituzione della Repubblica di Weimar.

Tra le sue opere più importanti figurano L’etica protestante e lo spirito del capitalismo (1904-1905), Saggi sul metodo delle scienze storico-sociali, La politica come professione ed Economia e società, pubblicata postuma. Weber analizzò il rapporto tra religione e sviluppo del capitalismo, elaborò il concetto di agire sociale e introdusse quello di tipo ideale, uno strumento concettuale per interpretare i fenomeni storici e sociali. Studiò anche le forme di legittimazione del potere — tradizionale, carismatica e legale-razionale — e definì lo Stato moderno attraverso il monopolio legittimo della forza.

Morì a Monaco nel 1920, durante l’epidemia di influenza spagnola, lasciando incompiuta parte della sua opera. Il suo pensiero ha influenzato profondamente la sociologia, la scienza politica, l’economia e la filosofia del Novecento.

Opere

Immagine dell'opera Saggi sul metodo delle scienze storico-sociali

Saggi sul metodo delle scienze storico-sociali

25,00