Karl Mannheim

Nazionalità: ungherese-tedesca
Anno di nascita - Anno di morte 27-03-1893 09-01-1947
Biografia
Karl Mannheim (Budapest, 27 marzo 1893 – Londra, 9 gennaio 1947) è stato un sociologo e filosofo ungherese naturalizzato tedesco, considerato uno dei fondatori della sociologia della conoscenza. Studiò a Budapest, Heidelberg e Berlino, entrando in contatto con importanti studiosi dell’ambiente culturale tedesco, tra cui Alfred Weber e Georg Simmel.

Tra il 1926 e il 1930 insegnò sociologia all’Università di Heidelberg e successivamente, fino al 1933, all’Università di Francoforte. Con l’ascesa del nazismo fu costretto, anche a causa delle persecuzioni antisemite, a lasciare la Germania e a trasferirsi in Inghilterra. Dal 1933 insegnò alla London School of Economics e all’Università di Londra, dove si occupò anche di sociologia dell’educazione.

La sua opera più importante è Ideologia e utopia (1929), nella quale sostenne che le idee e le forme del sapere sono legate al contesto storico e sociale in cui si sviluppano. Mannheim studiò inoltre il rapporto tra ideologie, gruppi sociali e mutamento storico. Nel saggio Il problema delle generazioni (1928) analizzò il modo in cui le esperienze condivise da persone della stessa età possono influenzare la formazione di orientamenti culturali e politici comuni.

Tra le sue altre opere figurano L’uomo e la società in un’età di ricostruzione, Diagnosi del nostro tempo e Libertà, potere e pianificazione democratica, pubblicata postuma nel 1950. Morì a Londra nel 1947, lasciando un’importante eredità alla sociologia, alla filosofia sociale e agli studi sulle generazioni e sul rapporto tra conoscenza e società

Opere

Immagine dell'opera Sociologia della conoscienza

Sociologia della conoscienza

20,00

Immagine dell'opera Ideologia e utopia

Ideologia e utopia

20,00